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Venezia non solo una
DOC, ma una terra
dall’eredità
imponente in cui la
laguna, l’entroterra,
lo scorrere dell’acqua
e la pianura dettano
condizioni uniche.

Come ci insegnano i Romani fino ai tempi della Repubblica
Veneziana con i Dogi, il vino nasce in pianura ed è qui che con
una terra meno generosa e meno produttiva, con una buona
capacità di riserve idriche, l’argilla la fa da padrona e si creano
alchimie. I vini risultano così mai banali, con una grinta e un
carattere che fanno stupire.

Qui il suolo, frutto di antiche alluvioni, è caratterizzato da un’equilibrata sostanza organica ed è ricco di elementi minerali come potassio, calcio, magnesio, argilloso, mentre sotto ne è ben presente uno di caranto (carbonato di calcio).

Regalano ai vini rispettivamente potenza, esaltazione del frutto,
mineralità ed espressione. Un Equilibrio perfetto. Il territorio è
il patrimonio genetico, alla base di tutti i grandi vini. Consente
alle diverse varietà di maturare sviluppando il giusto equilibrio
tra: zucchero, acidità, aromi e tannino.

Inoltre, grazie alla vicinanza del mare, alla presenza di aree lagunari
e alla giacitura pianeggiante, il clima è temperato e favorisce
l’esposizione dei vigneti ai venti della zona. Da Nord-Est spira la
Bora, un vento fresco e asciutto, mentre da Sud-Est soffia spesso
lo Scirocco, caldo e umido, caratteristico di tutti i periodi
dell’anno. La presenza dei venti, prevalentemente serali, abbassa
così le temperature, favorendo l’escursione termica tra notte e
giorno e agevola la componente fenolica e la struttura nei vini.

Venezia, il suo entroterra, le campagne
e le pianure sono luoghi di scorci e di
vive suggestioni di cui Mosole si fa
portavoce con uno stile intimo e raccolto,
forte e riconoscibile. Come i vini, che
vanno assaporati anche tra giornate
frenetiche in cui un calice ferma il tempo
e lo dilata, per farci assaporare la magia
della quotidianità, la bellezza nei dettagli
e il piacere del cammino.